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COMMISSIONE PERMANENTE
Mentre
un tempo il ruolo dei militi si limitava a quello di semplice
barelliere trasportatore, oggi, grazie all'istituzione di
corsi di formazione specifici sul soccorso possiamo affermare
che il soccorritore viene riconosciuto come determinante supporto
nell'espletamento dei servizi d'urgenza.
Il
Regolamento del nostro Ente prevede l’istituzione di
una Commissione Permanente per la Formazione dei Volontari
(C.P.F.V.), la quale, sotto la coordinazione del Direttore
Sanitario, svolge tutte le attività formative interne;
questo significa che pianifica, struttura e svolge i corsi
per i nuovi Militi, per i Militi già avviati, per i
Capo Squadra e per i Vice, per i Formatori, oltre a stendere
i manuali sul primo soccorso utili ai volontari e agli interessati,
e ad organizzare i corsi per la cittadinanza a cadenza annuale.
Inoltre,
sempre nella prerogativa di formare professionalmente i Soccorritori,
la C.P.F.V. inserisce nelle proprie attività formative
i corsi dell’Italian Resuscitation Council (IRC) inerenti
la rianimazione cardio-polmonare e la defibrillazione precoce,
quali il B.L.S., il B.L.S.-D ed il P.B.L.S. (rianimazione
pediatrica), secondo le linee guida stabilite e gli aggiornamenti
più recenti.
Attualmente
all’interno dell’organico della C.P.F.V. sono
presenti un medico, due infermieri professionali, due istruttori
IRC, cinque formatori.
La
Croce Bianca è consapevole che tale formazione ha bisogno
di continui aggiornamenti (<<…c'è sempre
qualcosa di nuovo da imparare.>>) e sarà sempre
impegnata a sostenere l'apprendimento e la diffusione di tali
conoscenze.
Questo
fa sì che, oltre a responsabilizzare maggiormente i
Militi, altre persone siano invogliate ad "arruolarsi"
nella nostra Pubblica Assistenza, incrementandone il numero
dei volontari, nella volontà di conoscere come comportarsi
in occasione di una emergenza e nell’impegno di aiutare
il prossimo.
La
formazione è una necessità senza della quale
una pubblica assistenza farebbe male il suo lavoro; la cittadinanza
esige un servizio di emergenza ottimale ed al passo con i
tempi; la Croce Bianca Rapallese ha un suo programma di formazione
ed aggiornamento per svolgere al meglio i propri servizi e
per soddisfare a pieno le richieste della popolazione.
Ecco
on-line il Regolamento della Commissione Permanente per la
Formazione dei Volontari; insieme allo Statuto ed al Regolamento
Organico è il terzo documento ufficiale del nostro
Ente.
Regolamento della Commissione Permanente per la Formazione
dei Volontari
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1. La Commissione
Il
Regolamento della P. A. Croce Bianca Rapallese all’art.
30 comma 6 prevede la “nomina della Commissione Permanente
per la Formazione dei Volontari (C.P.F.V.)”.
Questa
importante Commissione deve essere posta in essere dal Consiglio
di Amministrazione ed i suoi scopi sono i seguenti:
accogliere
efficacemente e proficuamente l’Aspirante Soccorritore
pianificare un redditizio percorso di formazione nel quale
inserire tutti i Soccorritori dell’Ente.
Il Responsabile della C.P.F.V. è il Direttore Sanitario
in carica, il quale si fa obbligo di impartire ai componenti
della Commissione le direttive secondo le quali tale organo
deve funzionare.
I
componenti sono scelti dal Responsabile in base a requisiti
ben precisi: diploma di laurea in Medicina e Chirurgia o di
corso universitario paramedico, titolo di Istruttore I.R.C.,
conoscenza delle materie da insegnare, capacità di
impartire e di relazionarsi con i Soccorritori dell’Ente,
anzianità di servizio. In base a questi parametri,
il Gruppo di lavoro componente la C.P.F.V. sarà così
composto:
Direttore
Sanitario
Direttore dei Servizi o suo delegato
Segretario di Commissione
Responsabile Infermieri Professionali
Responsabile Istruttori IRC
Responsabile Capi Squadra
Inoltre vanno annoverati sotto il termine di Collaboratori
tutti i Capi Squadra dell’Ente, i quali saranno parte
integrante dell’attività della Commissione secondo
le metodologie in seguito riportate.
Infine, accanto al Direttore Sanitario, è prevista
la presenza di un Coadiutore, il quale viene individuato dallo
stesso D.S. quale sua persona di fiducia.
2.
Le attività
Le
principali attività della Commissione risiedono nella
accoglienza e nella formazione dell’Aspirante Soccorritore,
nel mantenimento e nell’approfondimento teorico-pratico
del gruppo dei Soccorritori dell’Ente.
Nel
dettaglio la Commissione si prefigge di mettere in pratica
le seguenti attività:
incontri
di preparazione per i Formatori ed i Capi Squadra dell’Ente;
4 corsi annuali di formazione a cadenza trimestrale per gli
Aspiranti Soccorritori, in modo che il nuovo Milite non sia
disorientato e senza nozioni di base all’inizio della
sua carriera di Volontario;
incontri di aggiornamento a tema per tutti i Soccorritori,
in modo che rimanga sempre viva la cultura del soccorso necessaria
ai militi;
corso di Primo Soccorso per la cittadinanza, ottimo veicolo
di informazione medico-sanitaria strutturato in base alle
esigenze terminologiche ed alla scelta degli argomenti;
redazione di manuali per l’Aspirante Soccorritore, per
i Soccorritori dell’Ente, e per i partecipanti al corso
aperto alla cittadinanza.
Inoltre sarà buona prassi della Commissione stipulare
una stretta collaborazione con la Direzione dei Servizi per
la corretta gestione dei Soccorritori e per il giusto iter
formativo di tutto il personale.
Infine la Commissione si servirà del Centro di Formazione
A.N.P.As. recentemente costituito; manderà presso codesto
centro i nuovi militi che staranno intraprendendo il loro
percorso formativo, in modo da ampliare le conoscenze e le
tecniche secondo linee guida unificate.
3.
Il percorso formativo
La
formazione del personale che opera nel campo sanitario è
una richiesta sempre più crescente da parte della popolazione,
della Azienda Sanitaria Locale, Sistema di emergenza territoriale
118 e delle Strutture Sanitarie private.
In una Pubblica Assistenza questo aspetto risulta non poco
sottovalutabile, viste le attività di trasporto e di
soccorso espletate da tale struttura.
La Commissione Permanente del nostro Ente prevede che, strutturando
meglio la “vita” interna, si possa crescere professionalmente
ed avere risultati constatabili di non poco rilievo.
Quindi vengono ripresi e ricreati tutti gli ”stadi di
avanzamento” del Soccorritore, a partire dalla domanda
di iscrizione fino all’attribuzione del titolo di Capo
Squadra.
3.1
La domanda di iscrizione
Qualsiasi
persona che voglia intraprendere la carriera di Volontario
nel nostro Ente deve presentare domanda presso la Segreteria
tramite il modulo previsto, allegando allo stesso i seguenti
documenti posseduti dal richiedente:
carta
di identità;
patente di guida;
patente nautica;
certificato medico di sana e robusta costituzione;
certificato di vaccinazione tetano;
certificato di vaccinazione epatite.
In questo modo vengono iniziate le pratiche di avvio per l’iscrizione,
conoscendo le primarie informazioni personali e sanitarie
del richiedente; la Segreteria, la Direzione dei Servizi,
e la Direzione Sanitaria possono lavorare correttamente ed
in sinergia per una corretta procedura di avviamento.
Il modulo previsto per la domanda di iscrizione dell’Aspirante
Soccorritore (Socio Effettivo) va modificato rispetto a quello
attualmente in uso, secondo quanto previsto dall’allegato
A.
3.2
Primo approccio con il sistema
Dopo
che la domanda è stata presentata ed approvata, il
nuovo Volontario viene preso in consegna dalla Direzione dei
Servizi e dalla Commissione Permanente; gli verrà consegnato
il manuale per l’Aspirante Soccorritore.
In primis viene assegnato dal Direttore Dei Servizi ad un
Capo Squadra dell’Ente che abbia frequentato il corso
di formazione previsto; questa importate figura dovrà
impartire al “giovane” le basi del nostro “mondo”:
come
è fatta la Sede;
quali procedure si utilizzano in centrale operativa e durante
lo svolgimento del servizio;
come sono fatti e da cosa sono composti i mezzi dell’Ente,
il funzionamento e le procedure inerenti la radio VHF.
Questo avverrà nel lasso di tempo in cui il nuovo Volontario
non avrà ancora frequentato il corso a lui riservato:
Corso di formazione per gli Aspiranti Soccorritori. Inoltre
il Capo Squadra dovrà relazionare alla Commissione
Permanente ed alla Direzione dei Servizi quali insegnamenti
sono stati impartiti e quale apprendimento è stato
notato; questa segnalazione andrà fatta per iscritto,
secondo quanto previsto dall’allegato B.
Dopodiché
l’Aspirante Soccorritore verrà inserito nel primo
Corso di formazione appositamente creato per i nuovi entrati.
Questo corso verrà tenuto dagli Istruttori e dai Formatori
della C.P.F.V., secondo il programma che la stessa avrà
redatto, in base alla metodologia di insegnamento relativa
a tutte le nozioni base pratiche ed alle metodiche di soccorso
che un nuovo Volontario deve conoscere per diventare, con
il tempo, un valido Soccorritore.
In
seguito a ciò, il nuovo Socio Effettivo verrà
inserito nelle liste dei pretendenti alla nomina di Soccorritore;
l’ottenimento di tale qualifica prevede il sostenimento
di un esame presso la Commissione Permanente, rispondendo
a domande inerenti il corso da lui frequentato, e le nozioni
a lui interessate sul mondo del soccorso e sull’Ente.
Infine
il nuovo Volontario verrà indirizzato a frequentare
i corsi di formazione I.R.C., secondo un calendario previsto
dalla Commissione Permanente, in collaborazione con il Centro
A.N.P.As.
La sinergia con questo Centro si mette in pratica con il riservo
di una determinata percentuale di posti (2 o più) alla
C.P.F.V., previo accordo tra il Direttore Sanitario e il Responsabile
del Centro.
3.3
Il processo evolutivo
3.3.1
L’Aspirante Soccorritore ed il Soccorritore
Viste
le modalità di iscrizione, di approccio responsabilizzato
al sistema, di prima formazione e di formazione certificativa,
si apprestano ora tutte quelle procedure che regolano dal
punto di vista formativo il processo evolutivo del Volontario
all’interno dell’Ente.
Innanzitutto
a tutti i Soci Effettivi sarà data la possibilità
di frequentare gli incontri di aggiornamento a tema inerenti
le più importanti e diffuse casistiche del soccorso
in ambulanza, le tecniche e le procedure di primo soccorso
secondo le linee guida vigenti, le manovre di soccorso avanzato,
le eventuali novità in corso.
Questi
incontri saranno programmati dalla Commissione Permanente
e tenuti dagli Istruttori e Formatori della stessa.
Inoltre a tutti i Soccorritori verrà consegnato un
manuale completo ed aggiornato inerente tutte le nozioni che
si debbono sapere per essere sempre pronti in ogni evenienza
e per ovviare ad eventuali lacune riscontrate nelle più
svariate occasioni.
Questo
manuale verrà redatto dalla C.P.F.V., tenendo presente
dell’utilizzo e degli usufruenti di tale sussidio. Verrà
consegnato in occasione di un evento preciso ed importante,
organizzato dalla Commissione, previo accordo con il Consiglio
di Amministrazione.
Procedendo
in questo modo vengono dati al Soccorritore alcune nuove basi
sulle quali appoggiarsi in caso di difficoltà o di
dubbio nel campo del soccorso primario.
Infine
si fa presente che la Commissione Permanente vigilerà
sulle attività di espletamento dei servizi in sinergia
con la Direzione dei Servizi per riscontrare meglio eventuali
carenze o lacune in determinate patologie o situazioni, in
modo da pianificare adeguatamente gli incontri di aggiornamento.
Tutte
le nuove procedure che nel tempo vengono ad instaurarsi saranno
oggetto di pronta informativa da parte della C.P.F.V. durante
uno degli incontri di aggiornamento a tema.
3.3.2
Operatore di Centrale
Questa
figura attualmente non molto contemplata, è, e deve
essere, un punto importante nella formazione del nuovo Volontario,
in quanto la Centrale Operativa è il fulcro di tutte
le attività; al suo interno vengono ricevute le telefonate,
i fax, gli allarmi di Telesoccorso, le notifiche di partenza
servizio a mezzo computer. Qualsiasi Volontario deve essere
in grado di entrare in C.O. e svolgere tutte le mansioni senza
errori o dimenticanze che potrebbero risultare vincolanti
al fine dell’espletamento di un’attività
interna.
Quindi le capacità da acquisire sono:
risposta
telefonica e relative procedure;
ricevimento fax ed adempimenti;
gestione allarmi Telesoccorso;
prenotazione ed inserimento servizi;
procedure per l’utilizzo della radio vhf;
verifica apparati in situazione di black-out;
gestione allertamenti di Protezione Civile;
coordinamento interventi di Barcambulanza;
gestione registri e passaggio consegne.
La C.P.F.V. avrà il compito di impartire queste nozioni
e di verificare che siano applicate secondo le prassi vigenti.
Si ribadisce il concetto che tale ambiente dovrebbe essere
gestito da solo due persone e non dovrebbe essere luogo di
ritrovo: troppe informazioni importanti vengono perse a causa
della non curanza dei Volontari.
3.3.3
Autista, Autista Soccorritore, Autista Automedica e Pilota
Motomedica
Un
particolare modulo formativo della Commissione sarà
inerente alla gestione degli autisti.
Premettendo che tutti gli Autisti dell’Ente devono avere
una istruzione adeguata per l’espletamento della loro
prestazione, sarà compito della C.P.F.V. programmare
apposite sedute di addestramento pratico alla guida dei mezzi
dell’Ente, in base alle esigenze di servizio, e teorico
sul comportamento da tenere in ogni occasione.
3.3.3.1
- Autista
Per
questa figura è necessario avere conoscenze basilari
sulle procedure di comunicazione radio, compilazione dei servizi
e dell’attivazione del sistema di emergenza.
3.3.3.2
- Autista Soccorritore (servizio ordinario e di emergenza
urgenza)
Qualifica
che si contraddistingue dalla precedente per formazione differente,
poiché tale autista è già in possesso
delle conoscenze di primo soccorso.
3.3.3.3
- Autista Automedica
Esperienza
a seguito di affiancamenti con il servizio di automedica del
118, acquisizione procedure tecniche di intervento in ausilio
all’equipe avanzata, oltre ad una discreta conoscenza
della toponomastica delle vie ove si svolge principalmente
detto servizio.
3.3.3.4
- Pilota Motomedica
Attitudine
alla guida di motoveicoli (patente A) in situazioni specifiche
di soccorso, per il quale il mezzo in questione è deputato
ad essere utilizzato; nella fattispecie tale moto andrà
ad essere attivata secondo il “Progetto Vita”
del Comune di Rapallo per la defibrillazione precoce territoriale,
vincolata alla preparazione certificativa dei soccorritori
(BLS-D).
Attualmente
non esiste freno nel considerare Autista un nuovo Volontario;
un tempo esisteva il KE, certificato di abilitazione alla
guida dei mezzi di soccorso; con il sussidio della Commissione
Permanente ci sarà un chiara regolamentazione, atta
alla migliore definizione dei ruoli e ad una maggior sicurezza
nell’affidare i mezzi agli Autisti dell’Ente,
secondo apposito ordinamento.
3.3.4
Pilota Barcambulanza, Bagnino di Salvataggio
Un
discreto gruppo di Militi forma l’organigramma dei Soccorritori
che espletano servizio sulla Barcambulanza.
La Commissione, prendendo atto dell’importanza di tale
mezzo e della reale necessità di utilizzo in diverse
situazioni operative, prevede particolari incontri di tale
gruppo per meglio porre in evidenza quelle tecniche di soccorso
che spesso vengono a mancare e quelle procedure che non sempre
sono applicate correttamente; questo avverrà in collaborazione
con la Guardia Costiera e la Società Nazionale Salvamento,
quali cardini del servizio di soccorso sanitario a mare.
In particolare sarà data molta importanza a simulazioni
pratiche durante le quali i Soccorritori verranno impiegati
nelle classiche situazioni di soccorso a mare e durante le
quali la componente maggiormente considerata sarà il
rafforzamento dello spirito di gruppo.
3.3.5
Vice-Caposquadra e Caposquadra
Durante
gli anni di servizio all’interno dell’Ente, un
Volontario può aspirare alla nomina di Vice Caposquadra
e di Caposquadra.
Il
Regolamento Organico prescrive già gli anni di servizio
minimi per presentare richiesta atta all’ottenimento
della qualifica o il passaggio di “grado”; la
Commissione tende solo a precisare che sarà parte integrante
di questo sistema per la parte giudicante, in quanto organo
preposto al controllo della preparazione dei Volontari.
Si
ribadisce, comunque, che le qualifiche in esame non sono solo
titoli di anzianità, ma sono nomine anche sulla base
di conoscenze teorico-pratiche, che saranno valutate. Inoltre
ai Soci così investiti sarà ribadito il concetto
di essere esempio verso tutti i Volontari e sarà chiesto
di collaborare con la C.P.F.V. quali responsabili di almeno
un nuovo Milite ogni 6 mesi.
Si ribadisce altresì che il Caposquadra, al quale viene
assegnato un Aspirante Soccorritore, deve impartirgli tutte
le nozioni base, le peculiarità e le funzioni dei mezzi
in dotazione, la radio e le sue procedure, la struttura della
Sede, gli organi amministrativi dell’Ente, la storia
della nostra Pubblica Assistenza; inoltre dovrà preoccuparsi
del reale apprendimento dell’allievo, e darne relazione
scritta alla Commissione su apposito modulo (allegato B).
La
C.P.F.V. vigilerà sull’operato dei Capisquadra
e dei Vice-Capisquadra in sinergia con la Direzione dei Servizi,
per meglio enfatizzare la reale necessità di ruolo
delle due qualifiche in esame; devono essere importanti stimoli
di emulazione e di precisione nella vita interna all’Ente,
non devono essere personaggi che amano celarsi dietro un titolo.
4.
Collaboratori
A
scanso di equivoci interni, il Direttore Sanitario, in qualità
di responsabile della C.P.F.V., sarà, ad insindacabile
giudizio, l’unica persona che potrà scegliere
i collaboratori della Commissione; si potrà avvalere
dei suggerimenti del Coadiutore e del Direttore dei Servizi.
5.
Conclusioni
La
Commissione Permanente per la Formazione dei Volontari è
un organo interno dell’Ente che, come prevede il Regolamento
Organico, serve ad instaurare un necessario processo di regolamentazione
e di costante aggiornamento nella vita dell’Ente.
Non
sarà, e non deve essere, un organo distante da tutto
e da tutti, ma un valido supporto per perplessità teoriche
e dubbi pratici, nel rispetto delle linee guida vigenti.
Quindi
tutti i componenti ed i Collaboratori della Commissione dovranno
essere consci che appartenere a tale collegio è una
responsabilità nei confronti dei colleghi Militi e
dovranno farsi carico di svolgere tutte le attività
previste in questo documento programmatico nel rispetto degli
altri Formatori.
Il
Direttore Sanitario sarà il responsabile in toto delle
attività della C.P.F.V. e presenterà al Consiglio
di Amministrazione una relazione annuale sull’operato
e su eventuali progetti di ampia portata che avranno bisogno
di apposita delibera.
Per
quanto non previsto da tale progetto operativo, si faccia
menzione allo Statuto ed al Regolamento Organico dell’Ente.
La
Commissione Permanente per la Formazione dei Volontari.
CENTRO ANPAS - IRC
Una
recente novità risulta essere la costituzione di un
Centro di Formazione appartenente all’A.N.P.As., riconosciuto
dall’Italian Resuscitation Council.
È un centro di formazione legalmente istituito secondo
il regolamento e le linee guida dell’I. R. C.: il maggior
organo in temi di formazione sulla rianimazione cardiopolamonare,
sulla defibrillazione, sul trauma e sul soccorso avanzato.
Questo Centro è stato creato innanzitutto per avere
la possibilità di realizzare corsi di formazione certificativi
legalmente riconosciuti, ed inoltre per dare un’impronta
sicuramente professionale nel lavoro svolto da tutti gli Operatori
del settore.
I
corsi di questo Centro sono aperti a tutte le Pubbliche Assistenze,
ma non solo; possono quindi partecipare gli Operatori sanitari,
le Forze dell’Ordine, i dipendenti di Aziende che richiedono
tale certificazione, i Dipendenti della Pubblica Amministrazione,
le Associazioni interessate, i Privati e quanti altri siano
attratti dall’avere nozioni di base e/o avanzate sui
temi dei corsi svolti.
Gli
istruttori IRC appartengono alla nostra Pubblica Assistenza,
al personale del 118 (medici ed infermieri), ed ai Volontari
del Soccorso di S. Anna; hanno seguito un iter formativo ben
preciso che prevede, dopo il superamento del corso esecutore
con un punteggio superiore al 90 %, la partecipazione al corso
per istruttori, il supermento di tale corso, due o più
affiancamenti nei corsi della tipologia interessata.
Ogni
corso è tenuto da due istruttori IRC, uno dei quali
viene individuato quale Direttore del corso; quest’ultimo
è un medico o un infermiere professionale.
A
breve verranno riportatemo le date in base alle diverse tipologie
di corso:
-
B.L.S. cat. A
- B.L.S. cat. B
- B.L.S.-D. cat.A
- B.L.S.-D. cat.B
Per informazioni e/o prenotazioni ai corsi scriveteci una
e-mail oppure telefonate alla Segreteria Corsi presso la nostra
P.A. dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 12.00 (istr.
Massimo Fava): 0185-50.434.
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